PPWR: perché ha senso uno “stop the clock”

Una richiesta credibile

Per ProFood, la strada più credibile non è chiedere un rinvio generale dell’intero PPWR. È più difendibile proporre uno “stop the clock” mirato: sospendere o rinviare l’applicazione dei divieti previsti dall’Articolo 25 e dall’Allegato V fino a quando la Commissione non avrà (i) completato una valutazione d’impatto comparativa e basata sulle performance, che consideri fine vita, protezione degli alimenti e spreco alimentare, alternative e costi, incluso cosa il mercato utilizzerebbe al posto dei formati vietati, se ciò comporterebbe maggiori importazioni e se le regole possano essere verificate e applicate allo stesso modo agli imballaggi prodotti nell’UE e a quelli importati; e (ii) pubblicato linee guida realmente applicabili ai sensi dell’Articolo 25(6), previste entro il 12 febbraio 2027, che dovrebbero a loro volta basarsi su tale valutazione.

 

Principio di fondo

Il PPWR nasce per accelerare la transizione verso un’economia circolare, promuovendo riciclo, uso di materie prime seconde e riduzione degli impatti lungo il ciclo di vita. Ogni misura di attuazione dovrebbe quindi essere valutata per il suo contributo effettivo alla circolarità, non solo per il fatto di sostituire un materiale con un altro.

Opzione di riserva: sospendere l’applicazione dei divieti fino al 2035.

 

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