Questions & Answers

Le risposte alle domande più frequenti

Domande frequenti

Qui trovi tutte le domande ricorrenti a cui Pro Food ha risposto.

01

Tema: Pro Food

  • No. Pro Food è un gruppo merceologico che riunisce 15 aziende italiane associate a Unionplast.

  • Sono tutte aziende di primaria importanza impegnate nella produzione di contenitori e stoviglie in materie plastiche per bevande e alimenti.

  • Le aziende partecipanti sono interessate a migliorare la sostenibilità dei loro prodotti. Se ti interessa entrare a far parte di Pro Food puoi scriverci direttamente dai contatti.

  • Pro Food valorizza e ove possibile incrementa la sostenibilità globale dei contenitori in plastica per cibi e bevande, con attenzione a tutto il ciclo di vita dei prodotti.
    Collabora per questo con tutti gli attori della filiera di produzione, utilizzo e fine vita, in particolare per aumentare il riciclo a fine vita.
    Allo stesso scopo, ha avviato la formazione di figure professionali esperte di LCA (Life Cycle Assestment), ovvero di controllo dell’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio.

02

Tema: i contenitori in plastica per alimenti

  • Di fatto solo pochi privilegiati possono fare a meno degli imballaggi. Ragioni di igiene, funzionalità e sicurezza li rendono necessari per il consumo quotidiano degli alimenti.

  • Dal 3 luglio 2021 non potranno essere messi sul mercato UE alcuni prodotti in plastica monouso tra cui: posate, piatti, cannucce, agitatori per bevande, contenitori per alimenti in polistirene espanso, ossia recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti pronti per il consumo immediato, contenitori per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi, tazze per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi.

    Direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 2 luglio 2019

  • I contenitori in plastica per alimenti freschi sono sempre riciclabili: affinché siano riciclati è naturalmente indispensabile che siano conferiti in maniera corretta attraverso la raccolta differenziata.

    • riducono lo spreco di cibo perché conservano in maniera corretta e allungano la vita di cibi e bevande.
    • sono leggeri, consentono di trasportare più prodotto rispetto a soluzioni alternative e ad altri materiali di imballaggio e quindi riducono le emissioni di CO2 causate dal trasporto.
    • il design li rende facilmente impilabili quindi con un notevole risparmio di spazio sia durante il trasporto (quindi richiedono meno mezzi per il trasporto) sia sul punto vendita (quindi richiedono meno spazi frigo e minore energia per la corretta conservazione.
    • sono igienici e quindi utili in tutte le comunità: scuole, ospedali, aziende.
    • sono pratici e maneggevoli e quindi favoriscono il consumo di alimenti freschi in ogni occasione, comprese le 5 porzioni di frutta e verdura consigliate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’alimentazione quotidiana.

03

Tema: la plastica e la sostenibilità

  • Sì, la plastica è riciclabile, ma come tutti i materiali riciclabili deve essere conferita in maniera corretta. Dal 2006 al 2018 il volume degli imballaggi plastici per il riciclo è aumentato del 41% a fronte di una riduzione del 66% in discarica.
    Fonte PlasticsEurope

  • Perché gran parte della plastica non viene conferita in maniera corretta. Il 90% dei rifiuti plastici, non direttamente prodotti in acqua o sulla spiaggia
    (che sono una minoranza), è portato negli oceani dai fiumi, e il 90% di questo 90% è attribuibile a 10 grandi fiumi, tutti extraeuropei (africani o asiatici).

    Fonte
    Export of Plastic Debris by Rivers into the Sea. Christian Schmidt, Tobias Krauth e Stephan Wagner. Environmental Science & Technology 2017

  • In Italia la produzione di imballaggi in plastica dà lavoro a migliaia di persone e costituisce la seconda realtà in Europa, con ben il 42% di prodotti esportati. Un settore in crescita che dà respiro all’economia italiana richiede sostegno nel campo dell’innovazione. Una nuova tassa non fa che ritardare gli investimenti necessari mettendo a rischio anche l’occupazione.

    Fonte
    Federazione Gomma Plastica

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